Diritto al patrocinio gratuito
Quando la legge garantisce l’avvocato gratuito
Chi è vittima di violenza di genere, stalking, violenza sessuale o maltrattamenti in famiglia spesso esita a rivolgersi a un avvocato per paura dei costi. È un timore comprensibile, ma in questi casi non deve essere un ostacolo.
La legge italiana prevede infatti che le vittime di questi reati abbiano diritto al patrocinio a spese dello Stato, cioè all’assistenza legale gratuita, indipendentemente dal reddito.
Normalmente, il patrocinio gratuito è riservato a chi ha un reddito inferiore a una certa soglia. Tuttavia, per i cosiddetti reati di violenza di genere, questa regola non si applica. La Corte di Cassazione ha chiarito che in questi casi conta la vulnerabilità della vittima, non la sua situazione economica.
Questo significa che una donna, o chiunque sia vittima di questi reati, ha diritto a essere assistito da un avvocato senza dover sostenere spese, perché lo Stato si fa carico della difesa.
La ragione è chiara: questi reati sono difficili da denunciare, spesso avvengono in contesti di dipendenza emotiva, familiare o economica. Garantire l’assistenza legale gratuita serve a incoraggiare le denunce e a proteggere chi si trova in una situazione di particolare fragilità.
Se ti trovi in una di queste situazioni, sappi che hai diritto a essere tutelato senza doverti preoccupare dei costi.
Chi è vittima di violenza di genere, stalking, violenza sessuale o maltrattamenti in famiglia non deve mai rinunciare a difendersi per paura dei costi.
In questi casi lo Stato garantisce il patrocinio a spese dello Stato indipendentemente dal reddito.
L’avvocato ha l’obbligo di informare la vittima di questo diritto.
Riepilogando:
Cos’è il patrocinio a spese dello Stato
In via generale, il patrocinio gratuito è concesso a chi ha un reddito annuo non superiore a € 12.838,01, da dimostrare con autocertificazione (non con l’ISEE).
La Corte di Cassazione ha chiarito che:
Ai fini del reddito rilevano anche entrate esenti, tassate separatamente o percepite irregolarmente.
Le eccezioni per i reati di violenza
Per alcuni reati, la legge deroga al limite di reddito.
Il patrocinio è garantito a prescindere dal reddito alle vittime di:
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maltrattamenti in famiglia
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violenza sessuale
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atti persecutori (stalking)
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mutilazioni genitali femminili
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tratta di persone
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reati contro minori (prostituzione, pornografia, adescamento, ecc.)
Perché lo Stato garantisce questa tutela
La Cassazione (sentenza n. 16272/2022) e la Corte Costituzionale hanno chiarito che:
Il criterio non è il reddito, ma la condizione di vulnerabilità della vittima.
L’obiettivo è incoraggiare le denunce e sostenere concretamente chi subisce violenze.
Per maggiori informazioni puoi contattarmi in modo riservato.