Associazione Penelope
L’Associazione Penelope nasce nel 2002 dalla necessità di dare sostegno a tutte le persone che si ritrovano catapultate nel limbo della scomparsa di un proprio parente o amico.
L’Associazione Penelope fa da tramite tra il popolo degli scomparsi, le istituzioni, gli organi di stampa e i media, per dare voce a chi non ne ha. Nel 2007 nasce la figura del commissario straordinario di governo per le persone scomparse, facente parte del ministero dell’interno, figura unica nel suo genere in Europa perché presente unicamente negli organi governativi italiani.
Nell’immediatezza della scomparsa e nel protrarsi della stessa, l’Associazione Penelope Italia svolge, secondo le modalità e condizioni previste dal proprio statuto, assistenza legale, sia in ambito penale, con possibilità di svolgere indagini difensive ai sensi del codice di procedura penale, sia in ambito civile.
Perché un’Associazione per le Persone Scomparse?
In Italia, non esiste una legge specifica che tuteli le persone scomparse e le loro famiglie. Quando una famiglia è colpita da questa tragedia, si trova spesso ad affrontare la situazione da sola, con costi legali, produzione di locandine e telefonate. Non tutti hanno le risorse economiche e culturali per far fronte a queste difficoltà.
Ecco perché l’Associazione Penelope supporta attivamente la campagna di sensibilizzazione sul fenomeno degli scomparsi. È fondamentale non ridurre la scomparsa dei minori a semplici sottrazioni da parte di uno dei genitori, né considerare le sparizioni degli adulti come allontanamenti volontari. Una classificazione accurata è necessaria per comprendere meglio il problema.
In Italia, ci sono oltre 37.000 persone scomparse: qualcuno le chiama desaparecidos, altri il popolo degli invisibili. La maggior parte di queste persone è sconosciuta ai media, ma per le loro famiglie, sono nomi che non hanno mai smesso di sperare di poter riabbracciare un giorno.
